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Celebrare l'oscurità dell'anima attraverso le pagine

Muoversi per i luoghi di Babel

Come era davvero l’Oxford storica nel 1830?

Nel 1830, l’Università di Oxford era un centro di eccellenza accademica e un simbolo di prestigio in Inghilterra. Fondata nel XII secolo, Oxford era già una delle università più antiche e rispettate del mondo, costituita da numerosi college indipendenticon la propria amministrazione, tradizioni e stili di vita. I college principali includevano Christ Church, Balliol, Magdalen e Trinity. 

La vita studentesca era profondamente influenzata dalle tradizioni ecclesiastiche e accademiche. La maggior parte degli studenti e dei docenti apparteneva alla Chiesa d’Inghilterra, e l’istruzione era strettamente legata agli studi teologici e classici. Le lezioni si svolgevano in latino, e l’educazione era incentrata su discipline come la filosofia, la teologia, il diritto e le lettere classiche. Gli studenti di Oxford erano prevalentemente di sesso maschile e provenienti dalle classi superiori della società britannica. Il percorso accademico era rigoroso, con esami orali e scritti che richiedevano una preparazione approfondita e un’ampia conoscenza dei testi classici. La vita quotidiana era regolata da rigide regole di condotta e disciplina, e gli studenti vivevano nei college sotto la supervisione di tutor e rettori.

L’università era anche un luogo di innovazione e dibattito intellettuale. Sebbene l’influenza della Chiesa fosse forte, iniziavano a emergere nuovi movimenti di pensiero scientifico e filosofico. Nel 1830, Oxford iniziava a sperimentare i primi segni di riforma e cambiamento, che avrebbero portato, nei decenni successivi, a un ampliamento del curriculum e a una maggiore apertura verso altre discipline scientifiche e umanistiche. Dunque, un’istituzione conservatrice e d’élite, ancorata nelle tradizioni ecclesiastiche e classiche, ma allo stesso tempo, un focolaio intellettuale e di imminente trasformazione.

The Royal Institute of Translation o Babel

La magnifica torre di Babel, che si situa al centro di Oxford, in uno spazio verde tra le Bodleian Libraries, lo Sheldonian Theatre e la Radcliffe Camera.

I. Istituto prestigioso: Il Royal Institute of Translation, noto anche semplicemente come Babel, è un’istituzione accademica prestigiosa situata a Oxford. È considerato il cuore della conoscenza linguistica e della traduzione nel mondo.

2. Magia e traduzione: Babel non è solo un centro di studi linguistici, ma anche un luogo dove la traduzione e la magia si intersecano. Gli studiosi dell’Istituto sono in grado di utilizzare le parole tradotte per sfruttare poteri arcani, creando un ponte tra il linguaggio e la magia. 

3. Struttura imponente: L’Istituto è una struttura maestosa e imponente la cui stessa architettura stessa riflette l’importanza e lo status che ricopre. Una delle caratteristiche principali è che i locali interni, grazie all’effetto di alcune speciali tavolette, sono più spaziosi di quanto si veda dall’esterno, con i suoi 8 piani che si sviluppano in altezza. Per poter passare le barriere di sicurezza è necessario un tributo di sangue da parte degli studiosi, in modo che la torre li riconosca dagli intrusi.

4. Scopi e missioni: Babel ha una missione duplice. Da un lato, si dedica alla ricerca e alla preservazione delle lingue del mondo, traducendo testi da e verso l’inglese. Dall’altro lato, l’Istituto utilizza le sue conoscenze per sostenere e ampliare l’impero britannico, sfruttando il potere magico delle traduzioni per scopi coloniali e di controllo.

5. Studenti e studiosi: Gli studenti che frequentano Babel provengono da tutto il mondo e sono scelti per il loro talento linguistico e le loro potenzialità, se non per la rarità della loro madrelingua. Tuttavia, l’Istituto non è immune alle discriminazioni e ai pregiudizi, riflettendo le dinamiche di potere e le tensioni sociali dell’Inghilterra colonialista di 1800, che non esita a sfruttare a scopi economici la rarità delle lingue parlati dai suoi membri.

Le Biblioteche ufficiali di Oxford

Bodleian, biblioteca di Oxford. Immagine creata con Open Art(image AI generator).

Bodleian Library

Fondata nel 1602 da Sir Thomas Bodley, è parte integrante dell’Università di Oxford, «un tesoro nazionale a pieno titolo»: è celebre sede della raccolta di manoscritti più estesa d’Inghilterra («Cambridge ha solo centomila titoli» […] , «e Edimburgo solo sessantatremila miseri volumi»), la quale continua a espandersi di anno in anno, con milioni di oggetti tra cui incunaboli, mappe e documenti storici. È una delle biblioteche più antiche e prestigiose del mondo. L’architettura della Bodleian riflette vari stili, con edifici iconici come la Radcliffe Camera, una rotonda neoclassica che serve come sala di lettura, e la Divinity School, un magnifico esempio di gotico perpendicolare. La Bodleian non è solo una biblioteca di riferimento, ma anche un centro di ricerca e studio, accessibile agli studiosi di tutto il mondo. La biblioteca è anche nota per le sue rigide regole: per secoli, non è stato permesso prendere in prestito libri, garantendo la conservazione delle sue preziose collezioni.

Reading room

Tra il quinto e il sesto piano si trovano aule e materiale di consultazione, manuali, grammatiche, antologie, dizionari dei sinonimi e contrari e almeno quattro diverse edizioni di ogni singolo dizionario pubblicato in ognuna delle lingue parlate nel mondo. è collocata a metà dell’edificio in modo che possa essere raggiunta sia dai piani superiori che da quelli inferiori. Al centro del sesto piano, dentro una teca di vetro sopra un panno di velluto color sangue, si trovano dei libri rossi rilegati. Quelle sono le Grammatiche, volumi di varia grandezza disposti in ordine alfabetico per nome latino della lingua di riferimento, con identica rilegatura. Vengono redatte per ogni lingua in modo da preservare il sapere.

Camera di lettura nella torre di Babel. Immagine creata con Open Art(image AI generator).

Londra: la grande metropoli

«a differenza di Canton, il cuore di Londra pulsava di un battito meccanico. L’argento riverberava per tutta la città. Baluginava dalle ruote di vetture e carrozze e dagli zoccoli dei cavalli; risplendeva sotto le finestre e sopra le soglie degli edifici; si nascondeva sotto le strade e nelle lancette degli orologi delle torri; era in bella mostra nelle vetrine dei negozi, le cui insegne decantavano fiere le meravigliose qualità di pagnotte, ninnoli e stivali. L’anima di Londra risuonava di un nitido tintinnio, un timbro del tutto diverso dallo schiocco scricchiolante del bambù che faceva da sottofondo a Canton. Era un suono artificiale, metallico: lo stridore di una lama sull’affilacoltelli. Era il mostruoso labirinto industriale delle crudeli fabbriche di William Blake: “Molte ruote io vedo, ruote senza ruote, con tirannici ingranaggi che si muovono l’un l’altro per costrizione”. 

Londra si era accaparrata la fetta più sostanziosa di tutto l’argento e di tutte le lingue del mondo, e il risultato era una città più grande, più pesante, più veloce e più splendente di quanto la natura potesse concedere. Londra era vorace, ingrassava a spese delle sue prede e tuttavia, in qualche modo, soffriva la fame. Londra era inconcepibilmente ricca e disperatamente povera. Londra – un’argentea città incantevole e orrenda, tentacolare e asfittica, tracotante e schizzinosa, morigerata e ipocrita – era vicina alla resa dei conti, perché un bel giorno o si sarebbe divorata dall’interno oppure avrebbe allungato la zampa in cerca di nuove prelibatezze, nuove braccia, nuovi capitali e nuove culture di cui nutrirsi.» (Babel, Cap. 2)

altri luoghi da scoprire:

Libreria sotterranea illuminata. Immagine creata con Open Art(image AI generator).

La biblioteca sotterranea

La Old Library rappresenta il cuore segreto dell’istituto di traduzione dell’Università di Oxford. Situata sotto gli edifici storici del prestigioso centro accademico, questa biblioteca è accessibile solo a pochi eletti, principalmente agli studenti e professori di Babel, impegnati nello studio delle lingue e della traduzione, riflettendo la ricchezza culturale e la profondità di sapere che Babel rappresenta. Tuttavia all’altezza della narrazione della vicenda è ormai dimenticata da lungo tempo. 

In questo spazio sacro del sapere, i membri di Hermes lavorano incessantemente, cercando di svelare i misteri delle lingue e delle traduzioni magiche. La Old Library non è solo un luogo di studio, ma in quanto rifugio di Hermes diventa anche un simbolo della ribellione al potere e delle responsabilità che derivano dalla comprensione e dall’uso delle parole. Infine, è un luogo di libertà tragicamente tradito da chi si credeva di amare.

Fumeria di oppio

Luogo clandestino dove si consumava oppio, situato nelle città portuali come Canton e nei quartieri poveri delle grandi metropoli dall’atmosfera fumosa e densa di odori esotici, con stanze scarsamente illuminate da lampade a olio. Gli avventori giacevano su letti o divani imbottiti, immersi in uno stato di euforia o torpore. Questi luoghi, associati a vizi e decadimento morale, erano spesso oggetto di preoccupazione sociale e campagne contro il loro uso, come il generale Lin che si batte per bloccarne la diffusione e salvare il suo popolo. Proprio questo luogo Robin visita a Canton ricordando le parole della madre che imputava la disgrazia della propria famiglia con l’annessa perdita per patrimonio agli effetti nocivi di questa sostanza.

«Tuo zio non riusciva a stare alla larga da quelle fumerie. Eravamo ricchi un tempo, tesoro. Guardaci adesso»

Libreria sotterranea illuminata. Immagine creata con Open Art(image AI generator).

Luogo di incontri, il «Twisted Root»

Il Twisted Root è una locanda del 1830, storicamente non esistente, ma inventata,  situata nel mondo narrativo di Babel, vicino al ponte su Horrow Lane ad Oxford. All’interno, l’atmosfera è soffusa e carica di odori di legno vecchio, tabacco e cibo cucinato. Le pareti sono ricoperte da pannelli di legno anneriti dal tempo e dal fumo, decorate con qualche quadro stinto o cimelio nautico, e tra di esse si sentono conversazioni sottovoce, risate rauche e il tintinnio di boccali di birra. Sul pavimento si vede spesso sparsa dal locandiere della segatura per assorbire la birra versati. Personaggio burbero ma dal cuore d’oro, il proprietario gestisce il locale con un occhio vigile, e attento. Come rifugio accogliente per i viaggiatori stanchi, è anche un luogo di incontri segreti e storie sussurrate, dove la luce fioca e l’ambiente rustico creano un’atmosfera di avventura e intrigo: in questo pub Robin e Griffin svolgono i loro primi incontri.

Lo studentato

La stanza di uno studente di Oxford nel 1830 rifletteva l’austerità e la disciplina tipiche della vita accademica dell’epoca. Generalmente situata all’interno di uno dei collegi storici, la camera era semplice e funzionale, ma con un certo fascino antiquato. Le pareti erano spesso spoglie o decorate con pannelli di legno scuro, e potevano essere adornate con qualche stampa o dipinto classico. Al centro della stanza si trovava un grande scrittoio di legno massiccio, spesso ingombro di libri, pergamene e strumenti di scrittura come calamai e penne d’oca: il fulcro dell’attività accademica. Altrimenti, questo tavolo diventa luogo per festini a base di alcolici e fumo degni dell’elitario ambiente accademico, come la festa nello studentato di Merton alla quale Robin viene invitato da Elton Pendennis.  D’altra parte, al di là dei bagordi, è un ambiente sobrio e studioso, progettato per favorire la concentrazione e il lavoro intellettuale, con pochi comfort, ma con un carattere accademico distinto. È proprio accanto alla finestra della sua camera in Magpie Lane, dalla quale vede spesso piovere, che Robin attende i messaggi di Griffin.

Fumeria d'oppio a Canton. Immagine creata con Open Art(image AI generator).
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